Ambrosia fastidiosa compagna di fine estate

Il nostro stato di salute potrebbe essere messo a dura prova tra la fine di agosto e il mese di settembre da una fastidiosa allergia all'ambrosia, che raggiunge il picco di fioritura proprio a partire da metà agosto...

Il nostro stato di salute potrebbe essere messo a dura prova tra la fine di agosto e il mese di settembre da una fastidiosa allergia all’ambrosia, che raggiunge il picco di fioritura proprio a partire da metà agosto.

L’ambrosia appartiene alla famiglia delle Asteraceae o Composite, la specie più conosciuta  in Italia è l’Ambrosia Artemisiifolia per la forte allergenicità dei suoi pollini, originaria del Nord America è una pianta pioniera, nel senso che tende a invadere le aree dove la vegetazione originaria è stata rimossa dando origine a zone incolte, la troviamo ai margini di campi, bordi stradali, sedi ferroviarie, cantieri edili e aree dismesse.

L’ Ambrosia ha foglie molto frastagliate simili al prezzemolo, è in grado di produrre più di un miliardo di granuli di polline, inoltre recenti studi hanno evidenziato come oggi  sia in grado di produrre il doppio dei pollini che produceva cento anni fa e questo sembra sia dovuto all’aumento dell’anidride carbonica nell’aria.

Chi soffre di questo tipo di allergia, che provoca bruciore agli occhi, alla bocca alla gola e difficoltà respiratorie,  di solito ricorre al classico antistaminico, ma ci sono dei piccoli accorgimenti che è bene porre in essere per limitare il disturbo come:

  • Tenere la finestra della camera chiusa di notte
  • Chiudere i finestrini della macchina e  utilizzare il condizionatore con il ricircolo dell’aria più filtro anti particolato
  • Se possibile trascorrere le vacanze al mare o in alta montagna
  • Se si rimane in città evitare di fare sport al mattino o al tramonto, perché sono i momenti di massima attività di impollinazione
  • Fare attenzione anche ad alcuni alimenti, come banane, anguria, melone, camomilla, zucca e sedano che possono favorire o aumentare la reattività. Per quanto riguarda il legame allergia alimentazione potrebbe essere utile eseguire anche un test per la ricerca delle intolleranze alimentari in modo da ridurre lo stato infiammatorio generale dell’organismo e migliorare la sintomatologia.

Nei casi più gravi è necessario ricorrere alla terapia farmacologia; nei casi  meno gravi un aiuto può venire dalla natura stessa,  per esempio Orthohistaminum 9 CH, Manganese-Rame-Zinco, Olio di ribes nero, Olio di Perilla, Ribes nigrum 1D, Viburnum lantana 1D, Arsenicum album, per la posologia è sempre corretto  consultare un medico.
 

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