Anziani ed obesità

Da uno studio recente si è evidenziato che l'obesità nei soggetti anziani aumenta il rischio di disabilità, ma NON di mortalità, ma sarà vero ?

Anziani ed obesità  –  Da molti anni ormai è evidente a chiunque che la vita media ha subito un notevole incremento, si è ottenuto un  l’allungamento della vita media.
Le motivazioni di tale allungamento sono varie e disparate, ma ciò che ne risulta è il verificarsi di un nuovo fenomeno, ovvero il SOGGETTO ANZIANO OBESO.
Le opinioni sui rischi legati all’obesità nel soggetto anziano sono ancora discordi; c’è chi asserisce che l’obesità insorta in questa fascia di età non influenzerebbe l’aspettativa di vita e chi invece afferma l’esatto opposto.
Un dato però è assolutamente certo, ovvero che l’obesità nel soggetto anziano riduce o neutralizza totalmente la sua autosufficienza, quindi è causa di disabilità parziale o si associa a peggiorare una disabilità già presente.
Recentemente Lang e Coll. hanno valutato e confrontato, per 5 anni l’andamento di 4000 soggetti con età superiore a 65 anni, divisi per BMI (Body mass index) in normopeso, sovrappeso ed obesi. 
I dati sono stati pubblicati su Journal of the American Geriatrics Society . . . .
 
Risultato ? I risultati evidenziano e confermano che l’eccesso di peso comporta un rischio di compromissione funzionale doppio o triplo nelle donne fino a 5 volte maggiore nei maschi rispetto ai soggetti normopeso.
Il rischio è progressivamente più elevato per progressivi valori di eccesso di peso.
Dallo studio non sembra emergere una correlazione tra eccesso ponderale (sovrappeso) e mortalità, anche se tale rischio è si rende evidente nelle classi di obesità più elevata. La spiegazione è dovuta ad un alterato campione, infatti in questo studio il numero dei soggetti con peso elevato (obesi) è poco numeroso rispetto a quello con un lieve eccesso ponderale (lieve sovrappeso).
L’evidenza statistica di sempre, invece evidenzia che il rischio di mortalità risulta progressivo per progressivi aumenti di peso; probabilmente i progressi medico/farmacologici consentono semplicemente un allungamento della vita anche nei soggetti con eccesso ponderale che fino a pochi anni fa non sarebbero sopravvissuti.
Bisogna in ogni caso fare i conti con l’importante disabilità che un forte sovrappeso e/o obesità può creare ad un soggetto anziano che porta già con se le fisiologiche patologie (disturbi cardio vascolari, respiratori e/o dismetabolici) e disabilità (alterazione della motilità e di conseguenza dell’autosufficienza) legate all’età stessa.
Da sempre, il nostro consiglio è quello di evitare di arrivare con troppi chili di troppo, aiutandosi magari regolando l’alimentazione, inserendo inoltre nell’arco della giornata frequenti passeggiate oppure occuparsi di giardinaggio, ballo o di qualsiasi cosa possa piacere e consenta di il mantenimento di una sana (anche se non eccessiva), continua attività motoria.
 

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