Ciliegie gustose alleate della salute

Una tira l'altra e per una volta un cibo goloso che fa anche bene

Le ciliegie, frutti dell’estate, oltre a essere buone sono ricchissime di sostanze bioattive benefiche per la nostra salute.

Fra queste i polifenoli e le antocianine, responsabili del colore rosso delle ciliegie e di altri frutti. Il contenuto in polifenoli dipende da fattori genetici e ambientali, quelle più dolci sono più ricche di antocianine; quelle acide, come visciole, amarene e marasche, contengono più polifenoli totali.

Le proprietà delle ciliegie che hanno destato più interesse sono quelle antiossidanti e antinfiammatorie, come anche la capacità di ridurre affaticamento muscolare e valori pressori. Interessante anche il loro ruolo in rapporto a diabete, profilo lipidico, sonno.

Responsabili di queste proprietà sono soprattutto le antocianine, composti che svolgono un ruolo protettivo nei confronti delle malattie cronico degenerative (quali diabete, ma anche obesità e patologie legate all’invecchiamento come il morbo di Alzheimer) che hanno come denominatore comune danno ossidativo e processi infiammatori.

Da uno studio condotto sui polifenoli invece è emerso che gli estratti di visciola possono inibire la glicazione delle proteine, una reazione che avviene in condizioni di iperglicemia come si osserva nei pazienti diabetici. La glicazione è un evento dannoso per le proteine: ne altera struttura e funzioni.

Le ciliegie hanno un effetto positivo anche sul sonno perché sintetizzano la melatonina, una molecola importante nella regolazione del ciclo sonno-veglia.

Anche se le ciliegie sono un buon modo per portare in tavola il rosso (uno dei colori del benessere insieme a giallo-arancio, bianco, blu-viola e verde), è importante variare perché anche se il colore è lo stesso, i livelli delle sostanze protettive variano da frutto a frutto a cominciare proprio dalle antocianine.

Regole di acquisto

Le ciliegie non sono tutte uguali si possono dividere in due grandi categorie: quelle più zuccherine (come duroni, morette e bigarreaux) e quelle più acidule (marasche, visciole e amarene). Da metà giugno in poi vengono raccolti i duroni di Vignola, dolcissimi e dalla polpa succosa. Se vi piacciono invece più croccanti scegliete le ciliegie campane del Monte: si riconoscono facilmente perché hanno la buccia tendente al giallo.

Al momento dell’acquisto, fate attenzione al picciolo: scegliete le ciliegie con gambo verde e solido, per quanto riguarda il colore, scegliete quelle dalle tonalità più intense, siano esse di varietà gialla, rosa o rosso rubino.

Per conservarle è fondamentale il freddo, ma prima di riporre in frigo con il sacchetto ci sono alcuni trucchi che assicurano quei due o tre giorni in più di vita. Svuotate le ciliegie sul tavolo, sempre delicatamente, e mettete da parte quelle ammaccate (che andranno mangiate subito). Poi, sistemate un canovaccio di stoffa nel sacchetto di carta o in un contenitore in vetro, riempitelo di ciliegie e mettetelo in frigo aperto.

Infine ricordiamo che pur essendo molto zuccherine e avendo un contenuto calorico non proprio contenuto, sono un toccasana per le proprietà diuretiche, disintossicanti e depurative.