Massa grassa si combatte con dieta e CLA

L'assunzione dell'acido linoleico coniugato, a integrazione di una dieta equilibrata e di uno stile di vita attivo, favorisce la riduzione della massa grassa, come dimostrato da studi recenti...

Massa grassa si combatte con la dieta e l’acido linoleico coniugato

L’acido linoleico coniugato (CLA) è un grasso essenziale derivato dell’acido linoleico, che non può essere sintetizzato dal nostro organismo, quindi possiamo solo assumerlo attraverso l’alimentazione o tramite integratori.
L’acido linoleico è presente in molti vegetali, gli animali da pascolo sono gli unici in grado di assumerlo e trasformarlo in acido linoleico coniugato grazie al loro sistema digerente e alla loro microflora.
Così la principale fonte di questo prezioso grasso per l’uomo sono latte e latticini, ma anche carne di bovino adulto, di vitello, pollo, maiale e agnello, l’acido linoleico coniugato è presente anche in alcuni oli vegetali come l’olio di girasole e di cartamo.
In questi ultimi anni l’assunzione di questa preziosa sostanza è notevolmente diminuita sia per una modificazione delle nostre abitudini alimentari, che sono state caratterizzate da una riduzione dei consumi di carni suine e latticini finalizzata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma anche per le modificazioni dell’alimentazione degli animali nutriti non più al pascolo ma con mangimi di produzione industriale non sempre ricchi di acido linoleico naturale.
L’assunzione dell’acido linoleico coniugato, a integrazione di una dieta equilibrata e di uno stile di vita attivo, favorisce la riduzione della massa grassa, come dimostrato da studi recenti.
Le prime sperimentazioni risalgono al 1997, quando uno studio condotto in doppio ceco ha evidenziato che l’assunzione del CLA ha determinato un decremento della massa grassa del 20% non accompagnata da una significativa perdita di peso.
Altri ricercatori dell’università del Wisconsin, somministrando ad un gruppo il CLA e ad un altro un placebo senza modificazioni delle abitudini alimentari, pur avendo registrato in entrambe i gruppi un leggero aumento di peso, hanno osservato che nel gruppo che aveva assunto il CLA l’aumento di peso era legato ad un potenziamento della massa magra, mentre nei secondi era aumentata la massa grassa.
In altre sperimentazioni condotte sui ratti, la somministrazione di dosi medio alte di CLA hanno determinato una diminuzione anche delle lipoproteine a bassa densità, e quelle del colesterolo a livello epatico, mentre su altri animali la somministrazione di CLA ha comportato una riduzione delle dimensioni degli adipociti più che una riduzione del loro numero.
Visto il problema sempre crescente dell’aumento dei soggetti soprappeso ed obesi, sempre più numerosi sono gli studi su soggetti umani dell’effetto del CLA sulla riduzione della massa grassa, proprietà oramai nota e oggetto di continue conferme scientifiche, ultima solo dal punto di vista cronologico è una ricerca condotta in Danimarca su un gruppo di donne in menopausa pubblicato su Journal of Nutrition.
Il gruppo che aveva assunto il CLA ha ottenuto non solo una perdita di massa grassa totale (4%), e in particolare una perdita localizzata nella regione fianchi-addome, ma l’assunzione del CLA aveva comportato anche una modificazione dei valori di leptina, di resistenza insulinica e dei livelli del fattore di trasporto del glucosio.
L’assunzione dell’acido linoleico coniugato non solo riduce l’assorbimento dei grassi ma ne attiva il consumo, inoltre svolge un’azione benefica anche sul sistema immunitario, sul sistema cardiovascolare, e sul tasso glicemico, ma non dobbiamo dimenticare che queste importanti funzioni sono svolte dal CLA solo se la sua assunzione è associata ad una dieta equilibrata e ad uno stile di vita sano e attivo.
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