Dieta su misura per il tuo microbioma

Un nuovo studio,suggerisce l'idea che sia possibile formulare una dieta "su misura", in base alla composizione della flora intestinale individuale (microbioma)....

Dieta su misura per il nostro intestino

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Cell Metabolism, suggerisce l’idea che sia possibile formulare una dieta “su misura”, in base alla composizione della flora intestinale individuale (microbioma).

I ricercatori della Chalmers University of Technology hanno sviluppato una piattaforma di calcolo matematico che permette di prevedere come i diversi pazienti risponderanno ad una dieta elaborata in funzione della composizione del loro microbioma intestinale.
Il lavoro è stato condotto nell’ambito del progetto finanziato dall’UE Metacardis, coordinato dalla professoressa Karine Clemente presso l’Istituto Cardiometabolism and Nutrition (Ican, Pitié-Salpêtrière Hospital, Inserm/Sorbonne University – Parigi) con la collaborazione di Fredrik Bäckhed della University of Gothenburg (Svezia).
Ci possono essere fino a 1.000 diversi tipi di batteri e altri microrganismi nel sistema digestivo umano, molti dei quali partecipano al metabolismo in un modo o nell’altro.
La composizione del microbioma intestinale umano varia notevolmente tra gli individui, tuttavia la ricerca, negli ultimi anni, ha dimostrato che vi è una connessione tra alcune malattie e la composizione del microbioma intestinale.
Il punto di partenza del nuovo studio è stato la caratterizzazione del microbioma intestinale individuale in un gruppo di pazienti in sovrappeso, che successivamente sono stati sottoposti a una dieta dimagrante.
Ebbene, dopo il trattamento dietetico, tutti partecipanti hanno perso peso, ma vi erano differenze tra coloro che avevano una minore “diversità biologica” rispetto a quelli che avevano maggiore “diversità biologica” del microbioma. I primi, in pratica, hanno risposto alla dieta, con la perdita di peso e con un miglioramento (riduzione) di alcuni parametri metabolici indicatori di rischio per la salute (il livello del colesterolo nel sangue). Mentre nei secondi non sono stati osservati gli stessi cambiamenti.

Sulla base di questi risultati è stata elaborata una formula matematica che può esattamente spiegare perché la presenza o l’assenza di alcune specie di microrganismi ha portato a questa risposta individuale.
Nel breve termine questa formula renderà più facile identificare, tra i pazienti sovrappeso, quelli a più alto rischio di malattie cardiometaboliche, che hanno quindi maggiori benefici dalla dieta”.
E presto sarà possibile progettare le diete tenendo conto della composizione del microbioma individuale.

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Tratto da Nutrieprevieni

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