Erbe aromatiche contro sale

Non ci stancheremo mai di ricordare che l'eccesso di sale, nemico delle arterie e della pressione sanguigna, è un brutto difetto dell'alimentazione moderna.Il sapore non è dato solo dalla sapidità del cibo...

Non ci stancheremo mai di ricordare che l’eccesso di sale, nemico delle arterie e della pressione sanguigna, è un brutto difetto dell’alimentazione moderna.

A tutti noi piace mangiare pietanze saporite, ma il sapore non è dato solo dalla sapidità del cibo, le erbe aromatiche infatti lo rendono gustoso e, al contrario del sale, salutare.
Vediamo in dettaglio le proprietà di quelle erbe aromatiche diffuse nelle nostre case, o che si trovano facilmente al supermercato e che una volta facevano parte della tradizione culinaria mediterranea.
Iniziamo con il prezzemolo, pianta erbacea biennale che appartiene alla famiglia delle Apiaceae, ricco di composti naturali contro il cancro e poco calorico. La sua componete più importante prende il nome di miricitina. Si tratta di un flavonolo, un composto naturale che studi scientifici hanno collegato ad un’azione chemiopreventiva contro i tumori della pelle. La miricetina si trova anche nelle patate dolci, nel ribes e nei mirtilli rossi. Oltre a questa importante funzione il prezzemolo è in grado di abbassare gli zuccheri nel sangue e ridurre la resistenza all’insulina, svolgendo anche un’azione antinfiammatoria e contro l’iperlipidemia, e agendo positivamente sulla pressione sanguigna. Consigliamo di utilizzarlo crudo per preservare tutte le proprietà delle sue foglie. Infatti è un’erba aromatica dalle innumerevoli proprietà terapeutiche e curative, per l’elevato contenuto di vitamine e sali minerali, che però con il calore della cottura si deteriorano. Un cucchiaio di foglie di prezzemolo tritate contiene la stessa quantità di vitamina C di una piccola arancia (pari ai due terzi del fabbisogno giornaliero). La vitamina C potenzia le difese immunitarie, rinforza il sistema circolatorio e fluidifica il sangue.Il prezzemolo è anche un’ottima fonte di betacarotene dall’azione antiossidante per la pelle; di calcio fondamentale per la remineralizzazione delle ossa, contribuisce a tenere in buona salute i capelli e le unghie. Le radici sono ricche di potassio, che conferisce alla pianta proprietà diuretiche e regolatrici della pressione.
Continuiamo con il rosmarino, una pianta appartenente alla famiglia delle Labiate a carattere cespuglioso e molto ramificato con numerosissime foglie sempreverdi piccole e strette; può raggiungere il metro e mezzo di altezza. Il rosmarino è una delle erbe aromatiche più antiche, tanto che i Greci e gli Egizi ne conoscevano già le proprietà; oggi è presente un po’ dappertutto e non vi è casa di campagna o orto che non ne possegga un cespuglio. E’ una pianta ricchissima di olii essenziali (pinene, conforene, limonene) flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e contiene anche l’acido rosmarinico dalla proprietà antiossidante. Molti studi hanno dimostrato che i principi attivi del rosmarino hanno la capacità di inibire l’anione superossido, un radicale libero molto tossico e reattivo, responsabile dell’ossidazione cellulare. Oltre a queste sostanze le foglie di rosmarino contengono anche saponine, acido rosmarinico, flavonoidi e tannini. Molte di queste sostanze, una volta isolate e analizzate, hanno mostrato forti proprietà antiossidanti. Grazie ai suoi potenti antiossidanti il rosmarino svolge un ruolo protettivo anche nei riguardi del fegato. E’ un ottimo rimedio per la colite o la nausea, i dolori reumatici, e i problemi digestivi.
La salvia, pianta della famiglia delle Laminaceae, molto usata in cucina per aromatizzare diverse pietanze, è in realtà utilissima anche per le sue proprietà antisettiche, antinfiammatorie e diuretiche.
Le foglie della salvia contengono principi amari, acidi fenolici, i flavonoidi e un olio essenziale (contenente tujone, cineolo, borneolo, linalolo, beta-terpineolo e beta-cariofillene).
I flavonoidi (luteolina, salvigenina, genkwanina, cirsimaritina ed ispidulina), svolgono un’azione estrogenica. La salvia viene, infatti impiegata in tutti i disturbi femminili come la sindrome premestruale e quelli dovuti alla menopausa (in particolare le vampate di calore). La salvia è utilizzata nelle affezioni dell’apparato gastrointestinale come rilassante della muscolatura liscia, in quanto esplica un’azione antispasmodica, utile in caso di intestino irritabile, spasmi all’apparato digerente o dolori mestruali.
L’acido carnosico e i triterpeni (amirina, betulina, acido crategolico ed acido 3-idrossi-ursolico) conferiscono alla salvia proprietà antinfiammatorie e diuretiche offrendo una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e mal di testa.
Il Basilico è un’erba estremamente profumata, il suo nome deriva dal termine greco “ basilikon ” che significa “pianta reale, maestosa”, il che riflette una tradizione che anticamente considerava il basilico come una pianta nobile e sacra. E’ una pianta ricca di vitamina K e manganese, dalle importanti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti; ricco d’innumerevoli minerali  è anche un’ottima fonte di rame e vitamina C, oltre che di calcio, ferro, acido folico e acidi grassi omega 3.
Le sue proprietà benefiche sono dovute alla presenza di oli volatili e  flavonoidi.  Gli oli volatili hanno proprietà antibatteriche, mentre i flavonoidi proteggono la struttura delle cellule dai danni ossidativi dei radicali liberi.
Da notare anche gli effetti antinfiammatori di questa pianta così comune, uno degli elementi dell’olio di basilico (Eugenol) ha infatti la capacità di inibire l’effetto di un enzima che causa infiammazione, e si è dimostrato efficace nell’alleviare i sintomi di individui affetti da problemi infiammatori come artrite reumatoide o colon irritabile. Il basilico è anche un’ottima fonte di vitamina A, potente antiossidante in grado di proteggere le cellule epiteliali dai danni dei radicali liberi e aiutarne a prevenire l’azione ossidante sul colesterolo.
Concludiamo con l’origano pianta perenne erbacea o leggermente sub arbustiva dalle foglie ovali, intere, opposte. Allo stato spontaneo, l’origano è una pianta di montagna. Il nome scientifico deriva dal greco oros, montagna, e da ganos, splendore. Questa pianta ha bisogno di un bel sole caldo per sviluppare tutto il proprio aroma.  I suoi fiori contengono un olio essenziale formato da varie sostanze aromatiche (terpinene, timolo, carvacrolo), che sviluppano un particolare e inconfondibile sapore forte e penetrante.
Le sostanze aromatiche contenute nell’olio essenziale dei fiori hanno numerose proprietà benefiche:
-Favoriscono la digestione, stimolando le secrezioni salivari e gastriche e hanno proprietà aperitive;
-Sono di aiuto in caso di meteorismo in quanto facilitano l’espulsione dei gas dall’intestino;
-Hanno proprietà toniche per il sistema nervoso;
-Liberano le vie respiratorie in caso di raffreddore e tosse;
-Esercitano una blanda azione disinfettante.
Una dispensa ricca di erbe e spezie è un vero toccasana, liberiamo la nostra fantasia culinaria, per ridurre il sale e arricchire con loro le nostre ricette, per esempio usare abbondante basilico e origano aumenta il senso di sazietà e riduce il desiderio di cibi grassi.
Imparare a utilizzare aromi e spezie in cucina è una strategia efficace per proteggere la nostra salute.
 
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