Contapassi . . . giù peso e pressione

Secondo una metanalisi pubblicata su JAMA l'uso del contapassi è associato ad un significativo incremento dell'attività fisica e una significativa riduzione del peso corporeo e della pressione sanguigna....

Contapassi . . . giù peso e pressione    –   Secondo una metanalisi pubblicata su JAMA (Using Pedometers to Increase Physical Activity and Improve Health -Bravata DM, Smith-Spangler C, Sundaram V, Gienger AL, Lin N, Lewis R, Stave CD, Olkin I, Sirard JR. – JAMA 2007;298(19):2296-2304 ) l’uso del contapassi è associato ad un significativo incremento dell’attività fisica e una significativa riduzione del peso corporeo e della pressione sanguigna. L’indagine ha preso in esame i dati relativi a 26 studi, la maggior parte dei quali era di origine statunitense o canadese. L’analisi dei dati ha evidenziato che i soggetti che usavano un contapassi hanno aumentato del 26.9% la loro attività fisica, riducendo di 0,38 punti l’ indice di massa corporea (Body Mass Index: BMI) e di 3,8 mm Hg la pressione sistolica. Questo risultato appare particolarmente rilevante, se si considera che, nella popolazione di mezza età, una diminuzione di 2 mm Hg della pressione sistolica è associata ad una riduzione del 10% della mortalità per ictus e del 7% della mortalità per disturbi vascolari.
Come abbiamo più volte affermato e come la suddetta metanalisi conferma  uno stile di vita fisicamente attivo, è indispensabile a prevenire il sovrappeso e l’obesità e gli altri rischi per la salute, pertanto diventa obbligatorio ogni qual volta è possibile, camminare invece di usare l’auto, salire e scendere le scale piuttosto che servirsi dell’ascensore, e così via. A completamento di tutto ciò un’attività fisica regolare di almeno 20 minuti 3-4 volte la settimana deve rientrare nelle normali abitudini e rappresentare un’esigenza al pari dell’igiene della persona. Un’attività fisica regolare è la base per stare bene sia nel corpo che nella mente.

Non è necessario fare grossi sforzi o andare in palestra: per stare bene bastano 10000 passi al giorno, pertanto munitevi di contapassi (pedometro) e imponetevi una bella passeggiata di 3000-4000 passi poi lentamente cominiciate  ad incrementare progressivamente i passi quotidiani, ad esempio,  aumentando il numero dei passi di 1000 per volta fino a raggiungere il traguardo dei 10000. 
In sinergia all’attività fisica al fine di abbassare la pressione sanguigna ricordiamo l’importanza di un moderato uso di sale è ormai accertato che con meno sale la pressione si abbassa (The urgent need to reduce sodium consumption Havas S, Dickinson BD, Wilson M JAMA. 2007 Sep 26;298(12):1439-41 )
Numerosi studi hanno dimostrato che il consumo di sodio con la dieta è direttamente correlato ai valori di pressione sanguigna. Un articolo apparso sul Journal of the American Medical Association punta l’attenzione sulla tendenza a un iper-consumo di sodio e il conseguente aumento dei decessi causati da ipertensione e patologie correlate. Attualmente ogni anno nel mondo si verificano circa 16,7 milioni di decessi per cause cardiovascolari: quasi 8 milioni sono da attribuire all’ipertensione, situazione patologica che interessa circa il 26% della popolazione mondiale.
Dagli anni ’70 al 2000 il consumo medio di sodio della popolazione mondiale è aumentato del 55% e, analogamente, anche l’incidenza di ipertensione è aumentata del 50%.
La maggior parte della popolazione mondiale, infatti, assume giornalmente 2300-4600 mg di sodio, mentre secondo le principali linee guida il consumo ideale per gli adulti è di circa 2,5 g/dì. Bisogna comunque tenere in considerazione che tale quantità non comprende solo il sale aggiunto per insaporire i cibi, ma anche quello già presente negli alimenti.

È stato stimato che una riduzione del 50% del consumo di sodio porterebbe a un abbassamento dei valori di pressione sistolica pari a circa 5 mm/Hg con una conseguente riduzione di incidenza di ipertensione (-20%) e di mortalità in generale (-7%) per coronaropatie (-9%) e ictus (-14%).

Conclusione:

 – sale

 +attività fisica

< rischio cardiovascolare 

 è banale ma è un’evidenza scientifica.

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