Grasso viscerale nemico della salute

Tale accumulo risulta particolarmente pericoloso dato che predispone a neoformazioni del colon-retto e mammarie, all’insulino-resistenza, al diabete di tipo II, all’ipertensione arteriosa, alle apnee notturne e alle patologie cardiovascolari in generale.

Il grasso corporeo viscerale è quel grasso che si trova tra l’intestino e la parete addominale, e circonda gli organi addominali, se in eccesso dà la caratteristica forma a  “a mela o androgenica”.
Tale accumulo  risulta particolarmente pericoloso dato che predispone a neoformazioni del colon-retto e mammarie, all’insulino-resistenza, al diabete di tipo II, all’ipertensione arteriosa, alle apnee notturne e alle patologie cardiovascolari in generale.
Può essere causa della Sindrome Metabolica, generalmente più frequente nel sesso maschile, caratterizzata da un insieme di quadri clinici quali: dislipidemia, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa e insulino-resistenza.
Risultati immagini per grasso visceraleIl grasso viscerale è generalmente legato all’alimentazione, alla sedentarietà, questa localizzazione però è molto influenzata e favorita dallo stress, che attraverso la produzione di cortisolo favorisce la produzione di zuccheri.
L’innalzamento dei livelli di insulina con conseguente deposito di grasso viscerale, è favorito dalla qualità e quantità del sonno e dal consumo di alimenti ad alto carico glicemico (zuccheri, fruttosio, carboidrati raffinati …) che aumentano la produzione di insulina.
L’indice Homa (rapporto tra glicemia a digiuno e l’insulinemia a digiuno) è un valore di laboratorio che può aiutare a valutare la presenza di un quadro di insulino-resistenza.

Il grasso viscerale può essere visto come un vero e proprio organo,  aumenta la secrezione dell’ormone dello stress (cortisolo), che a sua volta ne favorisce la crescita e il mantenimento, aumenta la trasformazione degli ormoni maschili in femminili sia nei maschi che nelle femmine, altera il senso della fame producendo leptino-resistenza (la leptina con fornisce più il segnale di sazietà all’organismo), insulino-resistenza e quindi aumento degli zuccheri con deposizione di grasso a livello epatico (steatosi), aumenta l’infiammazione .
Indispensabili ad ogni valutazione clinica la misurazione della circonferenza vita, fianchi e calcolo della % di BF (body fat) mediante impedenzometria o plicometria.

Per poter gestire il grasso viscerale è indispensabile seguire una alimentazione corretta che controlli l’apporto di zuccheri, di carboidrati raffinati e di grassi saturi e fare attività fisica.

I carboidrati andranno sostituiti con quelli integrali o comunque consumati insieme a proteine, fibre vegetali e grassi monoinsaturi o polinsaturi.
E’ sempre indispensabile stilare un piano nutrizionale personalizzato, senza dimenticare di iniziare la giornata con una buona colazione consumando 2 spuntini al giorno così da aumentare il metabolismo.
L’attività fisica aerobica deve consentire il miglioramento delle condizioni cardio-vascolari senza generare stress, consentendo il mantenimento e la tonificazione della massa muscolare.

Tratto da
L’accademia del Fitness
Dott. E. Bevacqua