Propositi per l’anno nuovo ……

L'anno che verrà è come un libro di 365 pagine bianche;spetta a te scrivere la storia e colorarla di emozioni

Propositi per l’anno nuovo ……  –  Prendo spunto da una frase che mi è stata inviata via sms da un caro amico come augurio di buon anno: L’ anno che verrà è come un libro di 365 pagine bianche, spetta a te scrivere la storia e colorarla di emozioni…

 

Quante volte ci siamo posti numerosi obiettivi  ogni inizio di nuovo anno e quante volte sono svaniti nel nulla. Tra quelli più frequenti ricorrono: smettere di fumare, perdere peso, riuscire a svolgere regolarmente attività fisica  almeno 2 volte alla settimana, ottenere una qualche qualifica, migliorare le proprie relazioni personali; i buoni propositi di inizio anno sono un rito per molti di noi, ma secondo uno psicologo britannico si tratta di un esercizio pressoché inutile e, anzi, in alcuni casi dannoso.

Richard Wiseman e la sua equipe di ricercatori dell’università dell’Hertfordshire  infatti hanno intervistato 700 persone chiedendo loro se e come sono riuscite a realizzare gli obiettivi che si erano poste all’inizio di un nuovo anno. Ciò che hanno scoperto è piuttosto scoraggiante: nel 78% dei casi i buoni propositi falliscono, e ciò sembra essere dovuto al fatto che spesso si adottano strategie come  prendere a modello una persona, immaginare come si starebbe se si avesse successo, imporsi di resistere a ogni tentazione o affidarsi alla propria determinazione e non da ultimo porsi troppi obiettivi contemporaneamente e soprattutto non raggiungibili. E’ abbastanza tipico dopo le vacanze estive o natalizie affermare: “cambio stile di vita “ smetto di fumare, mi iscrivo in palestra, smetto di usare la macchina, mangio sano . . .

Chi riesce davvero a realizzare gli obiettivi che si è prefissato? Secondo la precedente ricerca a realizzare i propri propositi sono spesso le persone che per raggiungere  un obiettivo si sono prefissate una serie di traguardi intermedi, premiandosi in qualche modo quando li hanno raggiunti. Tra chi adotta questo sistema, le probabilità di successo sono circa del 35%. Ancora meglio poi se si decide di confidare agli amici i propri obiettivi, di concentrarsi sugli effetti positivi del buon proposito e di tenere un diario dei progressi fatti. Chi impiega tutte queste strategie, ha una probabilità di successo del 50% che aumenta ulteriormente in chi è in grado di fissarsi un solo obiettivo alla volta e di non prendersela troppo per i piccoli fallimenti e le ricadute.

Torniamo al concetto di cambiamento dello stile di vita. A tale proposito è bene precisare che per ottenere ciò bisogna agire su più fronti sinergici fra loro e soprattutto porsi degli obiettivi raggiungibili ad esempio: se tra le nostre priorità emerge l’esigenza di ottenere un discreto calo ponderale ricordiamoci che per ottenere un corretto dimagramento bisogna sempre seguire un programma che pone l’attenzione sia sull’alimentazione ma anche su una attività fisica corretta.

Vediamo quindi quali strategie adottare per ridurre i chili di troppo accumulati durante le feste, ovvero dimagrire in modo corretto:

 

Non ridurre drasticamente ciò che si mangia

Un’alimentazione eccessivamente limitata, in calorie e in varietà, può essere seguita solo per un breve periodo anche perché  ci si stanca velocemente e si riprende, magari gradualmente, a mangiare di più oppure ad aggiungere alimenti fuori pasto al di là del fatto che comportandosi in questo modo non si acquisiscono delle corrette abitudini alimentari. Secondariamente il nostro organismo in un certo senso si adatta a questa situazione modificando il metabolismo, cioè rallentandolo. In pratica, l’organismo impara ad utilizzare meno energia e questo diventa controproducente perché si innesca un circolo vizioso in cui non si riesce a perdere peso anche se si mangia sempre meno.

 

Masticare a lungo ciò che si mangia

“E’ un accorgimento fondamentale e prezioso, sia per facilitare i processi digestivi, sia perché ci permette di sentirci sazi anche se abbiamo introdotto una modesta quantità di cibo . La sazietà, infatti, si inizia a sentire almeno 20 minuti dall’inizio del pasto e questo è dovuto al tempo necessario ad inviare il messaggio dallo stomaco al cervello, se in quel lasso di tempo si mangia velocemente, si rischia di introdurre più cibo del necessario.

Masticare bene è quindi una sana regola di vita, inoltre gli ultimi studi ci confermano che: masticare bene ci aiuta a tornare in forma perdendo i chili di troppo!

Alcuni ricercatori giapponesi hanno infatti documentato in modo molto attento negli animali l’effetto antiobesità della masticazione prolungata in base ad almeno due fattori diversi.

-Il primo è dovuto alla stimolazione del nervo trigemino (che innerva mascella e mandibola, e ovviamente le zone dentali), che provoca un aumento di istamina in una particolare zona del cervello, segnalando un accentuato senso di sazietà.
-Il secondo è dovuto alla attivazione dell’istamina. Masticare di più aiuta a sciogliere i grassi grazie all’attivazione dell’ istamina che a sua volta stimola la lipolisi, cioè lo scioglimento dei grassi. La masticazione prolungata quindi determina l’attivazione della lipolisi, e questo meccanismo è particolarmente efficace nei confronti del tessuto grasso viscerale, cioè del grasso che ricopre e infiltra il nostro intestino.

 

Non eliminare pane, pasta e riso o meglio carboidrati in genere

Pasta, riso, pane e patate o meglio carboidrati in genere non devono mai essere esclusi dall’alimentazione, anche se si segue una dieta ipocalorica. Questi alimenti, infatti, sono nutrienti indispensabili per l’organismo, tanto che alcuni organi, primo fra tutti il cervello, sono in grado di utilizzare solo questa forma di carburante. Può essere utile invece limitare la porzione e scegliere dei condimenti semplici meglio se a base di verdure che grazie al contenuto di fibra aumentano il senso di sazietà.

 

Impariamo a comporre i pasti in modo razionale secondo la nuova piramide alimentare

Non saltare mai la prima colazione, anzi far sì che sia il pasto principale della giornata

Consumare tra i 2 e i 4 frutti al giorno e 3 buone porzioni di verdura al giorno

Limitare il consumo di alcool.

 

Gli obiettivi devono essere raggiungibili.

Porsi obiettivi raggiungibili, altrimenti si rischia di rimanere delusi e di smettere qualsiasi programma dopo pochi giorni.

Si deve inoltre pianificare una strategia a piccoli passi per esempio il primo passo potrebbe essere quello di perdere quei pochi chili che ci permettono di rientrare negli abiti diventati stretti dopo le vacanze.

Persi i primi chili, bisognerà valutare quanto peso è bene perdere al fine di rientrare nel normopeso secondo il calcolo dell’indice di massa corporea (BMI). Se il soggetto che decide di mettersi a dieta secondo il suddetto calcolo rientra nell’obesità è bene che si rivolga allo specialista anche perchè le persone con obesità di vecchia data, tendono a perdere chili più lentamente di chi è aumentato di peso per la prima volta.

 

Svolgere regolarmente attività fisica, ma … qualsiasi tipo di attività fisica va bene?

 
L’importante è muoversi di più e in modo regolare.

L’attività fisica più utile a bruciare grassi è quella di tipo aerobico (camminata veloce, corsa, bicicletta o cyclette, nuoto, ecc.) non intensa, ma protratta per un tempo sufficiente a permettere l’ossidazione dei grassi.

Per coloro che non riescono a praticare un’attività sportiva vera e propria può essere sufficiente iniziare anche solo con 20-30 minuti di camminata tutti i giorni, oppure guardare il proprio programma preferito pedalando sulla cyclette.

L’attività fisica serve non solo a bruciare le calorie, ma, se praticata con regolarità, anche a contrastare l’adattamento del nostro organismo a vivere con meno calorie.

Per coloro (sempre più numerosi) che  decidono di dedicarsi alla corsa in quanto non ci sono orari da rispettare, si sta all’aria aperta …….. se non ci si muove da parecchio tempo raccomandiamo di consultare il proprio medico ed eventualmente sottoporsi ad esami di controllo, se il check-up salute ha evidenziato un buono stato di benessere  si può cominciare a correre per brevi tratti, alternando la corsa alla passeggiata. Per iniziare sarebbe opportuno correre per 2-3 minuti e poi camminare per 4-5, riprendendo a correre e poi camminando di nuovo, per un totale di 20 minuti, successivamente aumenteremo lentamente il tempo dedicato fino ad arrivare a 40-50-60 minuti a seconda delle proprie forze. Ricordiamo che sarebbe bene correre  almeno 3 volte la settimana e che bisognerebbe svolgere circa 150 minuti di attività fisica alla settimana.

Tornando alla frase iniziale non dimentichiamoci che al di là dei buoni propositi legati al cambiamento dello stile di vita non bisogna sottovalutare l’affermazione legata alle emozioni.

Le emozioni costituiscono un aspetto fondamentale della vita dell’uomo e consentono di classificare e valutare le esperienze.

La radice etimologica del termine “emozione” deriva dal latino “Emovus” participio passato del verbo emovere che significa “muovere” e rimanda al movimento, all’attività. Infatti parole come paura, rabbia, gioia, portano alla mente immagini e ricordi di sensazioni di qualcosa di irrefrenabile che smuove dall’interno le persone, al punto di alterare la voce, l’aspetto e la condotta. Le emozioni possono essere definite come esperienze soggettive accompagnate da modificazioni comportamentali, espressive e fisiologiche solitamente di breve durata.

James (1890) sosteneva che le emozioni fossero le percezioni degli stati corporei; Outley (1992) sostiene che le emozioni sono stati mentali dotati di funzioni psicologiche coerenti e risultano riconoscibili secondo criteri empirici e teorici. Per concludere ……..cerchiamo di colorare l’anno di emozioni positive che suscitano facilmente gioia e portano inevitabilmente a sorridere, ricordiamoci che già ai tempi di IPPOCRATE si attribuiva alla risata e anche a certi umori la potenzialità di migliorare o peggiorare la salute: si pensava infatti che la risata liberasse sostanze benefiche, mentre la tristezza definita all’epoca come la malinconia andasse a impregnare il sangue di sostanze tossiche: tutto ciò trova conferma in numerosi studi che dimostrano come la risata riduca lo stress, abbassi la pressione, stimoli il sistema immunitario, migliori le funzioni cerebrali, protegga il cuore e… faccia sentire bene.

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