La mesoterapia, una terapia da riscoprire . . . .

Negli anni molte metodiche sono state utilizzate in Medicina Estetica per il trattamento delle alterazioni microvascolari, per la ritenzione idrica, per l'adiposità localizzata e per la PEFS (cellulite), la mesoterapia mantiene tutt'ora il suo inestimabile valore . . .

Negli anni molte metodiche sono state utilizzate in Medicina Estetica per il trattamento delle alterazioni microvascolari, per la ritenzione idrica, per l’adiposità localizzata e per la PEFS (cellulite), molte di esse prevedono l’utilizzo di strumentazioni costose, MA riflettendoci bene la mesoterapia o meglio intradermoterapia (IDT) loco-regionale  mantiene tutt’ora il suo inestimabile valore. Come si sa l’IDT venne inventata dal Dott. Pistor nel 1951, fu una delle metodiche innovative per il trattamento del dolore. Il termine “meso” indica il luogo in cui viene iniettato il prodotto attivo, ovvero il mesoderma.

L’IDT è un puro atto medico e consiste nella somministrazione (microiniezione)  intradermica locale in corrispondenza della proiezione cutanea dell’organo leso di piccole quantità di farmaci; il vantaggio è il rapido effetto terapeutico dei farmaci iniettati, senza problemi iatrogeni degni di nota. L’IDT sfrutta la reattività del tessuto connettivo sottoposto a stimoli fisico-chimici che utilizza l’azione riflessoterapica dell’iniezione e l’effetto terapeutico della molecola utilizzata. La stimolazione meccanica dell’ago sulla cute è dovuta all’iniezione del prodotto sui recettori periferici. L’azione meccanica svolta dall’iniezione e dall’inoculazione dei farmaci causano iperstimolazione delle terminazioni sensitive con il blocco progressivo degli stimoli nocicettivi secondo la teoria del “gate control” di Melzak e Wall. La piccola quantità di sostanza iniettata produce modificazioni tessutali (meccanismo farmacologico); i principi attivi raggiungono le zone locoregionali  (bersaglio) in alta concentrazione e li rimangono per molte ore formando un piccolo deposito, evitando la metabolizzazione rapida dovuta al passaggio renale e/o epatico ed evitando spt. eventuali effetti collaterali dovuti al raggiungimento del circolo ematico.

Oltre alle azioni sopraesposte dobbiamo aggiungere come l’iniezione di sostanze nel derma sia in grado di provocare anche una risposta immunologica aspecifica (mediante attivazione dei macrofagi e del complemento) e specifica (con la produzione di Ab e di linfociti specifici). E’ una metodica che si può utilizzare da sola oppure in associazione ad altri trattamenti di Medicina Estetica. Viene utilizzata una normale siringa da 5-10 cc con un piccolissimo ago della lunghezza di 4-6 mm (Lebel); l’iniezione viene effettuata angolata (45°) in modo da produrre un piccolo pomfo. In Medicina Estetica possono essere utilizzati farmaci della Farmacologia Ufficiale o preparati Omotossicologici (sostanze vasoattive, lipolitiche e biostimolanti).

Come evidenziato in poche righe la metodica è semplice, rapida ed efficace, quindi . . . scegliamola !

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