Peperoncino . . . benefici

Il peperoncino è una pianta della famiglia delle Solanacee originario delle Americhe . . . è un buon antidolorifico, antiossidante, riduce i valori della pressione arteriosa e i livelli di colesterolo ematico

Il peperoncino è una pianta della famiglia delle Solanacee originario delle Americhe ma attualmente coltivato in tutto il mondo è un alimento  composto, come tutti i vegetali, prevalentemente di acqua, ma  è anche ricco di vitamine e di sali minerali. Potassio e fosforo, in particolare, sono tra i sali minerali più abbondanti, ben rappresentata  anche la  vitamina C, ottima alleata per mantenere in efficienza il sistema immunitario. Il peperoncino contribuisce inoltre a combattere i radicali liberi nell’organismo, contrastando quindi i fisiologici processi di invecchiamento grazie alla presenza di antiossidanti come carotenoidi e flavonoidi.

Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Reperti archeologici del 5500 a.C. testimoniano che era conosciuto in Messico come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico.

In Europa il peperoncino giunse grazie a Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe. Poiché Colombo sbarcò in un’isola caraibica, molto probabilmente, la specie da lui incontrata fu il Capsicum chinense delle varietà Scotch Bonnet o Habanero, le più diffuse in quelle isole, introdotto in Europa dagli spagnoli, ebbe un immediato successo.

Tra le specie più piccanti del mondo, molto di moda negli ultimi mesi, l’habanero (anche se secondo alcuni le tipologie più piccanti sono il Bhut Jolokia-peperoncino serpente- il Trinidad Moruga Scorpion e il Carolina Reaper). Il nome habanero deriva dal nome della capitale cubana La Habana da cui, secondo alcuni, il peperoncino avrebbe avuto origine, e in particolare da cui alcuni profughi cubani emigrati nello Yucatan avrebbero portato i primi semi.

Da una recente ricerca pubblicata sul Journal of Medicinal Chemistry è emerso che il peperoncino è in grado di bloccare la percezione del dolore, ma non solo,  facilita  la digestione, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e si rivela prezioso nel controllo del peso. Non dimentichiamo poi che insaporisce i nostri piatti e associato ad altre spezie (basilico, rosmarino, curcuma…….) permette di ridurre la quantità di sale utilizzato per la preparazione, con notevoli benefici per il peso e la salute.   Vediamo in dettaglio le proprietà di questo “oro rosso”

Antidolorifico
Il peperoncino è un buon antidolorifico lo dimostrano studi medici portati avanti e approvati dalla FDA, l’ente americano per i farmaci e l’Emea, agenzia europea del farmaco.
La capsaicina, ingrediente responsabile dell’effetto piccante, è il principio attivo di un cerotto in grado di eliminare per tre mesi il dolore neuropatico (tranne quello diabetico).
Questa sostanza contenuta solitamente nel peperoncino è un “agonista selettivo” del “recettore vanilloide potenziale transiente 1” (TRPV1). Ciò significa che stimola il recettore TRPV1, riscontrato nei recettori del dolore nella pelle. Il cerotto contiene dosi elevate di capsaicina che sono rilasciate in modo rapido e che inducono un’ultrastimolazione dei recettori TRPV1. Per effetto della stimolazione eccessiva i recettori diventano “desensibilizzati” e non sono più in grado di rispondere agli stimoli, che normalmente provocano dolore nei pazienti con dolore neuropatico periferico. 

Patologie cardiovascolari
Numerose sono le evidenze scientifiche che documentano gli effetti antipertensivi del peperoncino, non solo nell’immediato istante in cui si assume come si pensava in passato, ma anche a lungo termine. Uno studio condotto dallo scienziato cinese Zhiming Zhu e pubblicato su Cell Metabolism ha documentato come l’assunzione quotidiana di capsaicina riduce la pressione arteriosa in ratti geneticamente ipertesi, grazie all’aumento della quota di NO (ossido nitrico), che è un potente vasodilatatore. Ecco perché il peperoncino è consigliato nella cura preventiva dell’infarto e delle malattie cardiocircolatorie. L’uso costante di peperoncino abbassa il livello di colesterolo nel sangue, aiuta il cuore, agisce come vasodilatatore con grossi benefici per i capillari e per le arterie coronarie. Questa azione vaso-protettrice è dovuta al contenuto di molti acidi polinsaturi che eliminano dalle arterie il colesterolo in eccesso e i trigliceridi. L’attività fibrinolitica stimolata dal capsicum inoltre, diminuisce l’insorgere di trombi che, oltre all’infarto, causano anche le trombosi.
Bisogna inoltre aggiungere che nel peperoncino è presente la vitamina PP che rende elastici i capillari, e la vitamina E che aumenta l’ossigenazione nel sangue. Per questi motivi il peperoncino è utilissimo per la prevenzione e la cura dell’arteriosclerosi.

Azione Anti-ossidante
Una dose di 100 g di peperoncino fresco sia rosso che verde, fornisce circa 143,7 mcg di vitamina C corrispondente in altre parole a ben il 240% della RDA.
La presenza di una elevata quantità di questa vitamina permette di beneficiare di tutte le sue potenzialità e usufruire della sua azione antiossidante. La vitamina è coinvolta anche nella sintesi di collagene nel corpo.
E’ presente anche un buon contenuto di vitamina A, vitamine del complesso B, flavonoidi, beta-carotene, alfa-carotene e luteina, tutte sostanze con proprietà antiossidanti che proteggono il corpo dagli effetti dannosi dei radicali liberi.

Un’alimentazione che prevede il consumo regolare di peperoncino ha numerosi altri effetti benefici sulla nostra salute:

  • Può prevenire l’insorgenza della prostatite
  • Favorisce la secrezione dei succhi gastrici e quindi la digestione.
  • Svolge un’azione antiputrefattiva e antifermentativa nell’intestino, impedendo che le tossine passino nel sangue, azione utile a contrastare gli effetti negativi dell’alimentazione moderna caratterizzata dal consumo di cibi raffinati,
  • Ha un’azione terapeutica anche in caso di emorroidi, grazie alla vitamina K2 antiemorragica, e alla capacità caratteristica del peperoncino di stimolare la cicatrizzazione, richiamando piastrine e fibrina, materiali di riparazione.
  • Il peperoncino utilizzato in creme e saponi svolge un’azione antibatterica utile a mantenere la pelle sana.

Concludiamo con uno studio sul ruolo della capsaicina nei tumori, come antiangiogenetico, immunomodulatore e antiossidante.
Un possibile meccanismo d’azione antitumorale della capsaicina sembra sia mediato da immunoligandi che attivano una risposta mediata dai linfociti T contro il tumore,  un’azione proapoptotica di induzione della cellula maligna all’autodistruzione.
In particolare l’elevato contenuto di vitamina C  si pensa possa assicurare un rafforzamento delle difese immunologiche contro le degenerazioni neoplastiche.

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