Tornare in forma con le intolleranze alimentari

Il nostro obiettivo per il 2012 sarà quello di fornire degli strumenti pratici per un corretto stile di vita che vi permetta di mantenere o recuperare la vostra forma fisica...inoltre ogni mese ci occuperemo di un intolleranza, Gennaio sarà il mese del Latte...

Tornare in forma con le intolleranze alimentari

 

L’inizio dell’anno è tempo di bilanci e buoni propositi, facciamo il conto delle calorie assunte durante le feste, di solito molte, dei chili in più, regalo di Natale poco gradito, e ci ripromettiamo di far tornare in positivo i conti nel più breve tempo possibile.

Pensiamo di fare cosa gradita non dando le solite ricette di diete miracolose, perché non ce ne sono, né tanto meno stilare l’ennesimo decalogo lungo e ripetitivo di tutto quello da evitare per tornare in forma in fretta. Vogliamo invece fornire degli strumenti che consentano di acquisire in modo permanente le regole di una corretta e sana alimentazione. Regole che devono accompagnarci ogni giorno dell’anno e permettere di prevenire l’aumento di peso legato magari a periodi particolari, come le feste, le vacanze, le cene con gli amici, gli aperitivi. Tutti noi sappiamo che trasgredire è inevitabile, ma le trasgressioni devono essere limitate e si deve avere la possibilità di porre rimedio prima che il danno diventi definitivo. A tale proposito vi consigliamo la lettura dell’articolo I buoni propositi per l’anno nuovo…….e gli articoli ad esso correlati scritti precedentemente.

Sovrappeso e obesità sono delle vere e proprie patologie che predispongono allo sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, patologie che colpiscono il nostro fisico ma che finiscono per avere un impatto negativo sulla nostra vita famigliare e lavorativa.

Non dobbiamo ricorrere all’esperto solo quando il danno è stato fatto, come sempre sarebbe meglio prevenirlo, consultare un medico nutrizionista potrebbe essere utile proprio per analizzare le proprie abitudini alimentari e valutare le eventuali correzioni per migliorare il proprio stile di vita, sentirsi più forti e attivi.

Non dobbiamo pensare alla dieta solo come a una privazione, più volte abbiamo ricordato che la parola deriva da “daita” che significa regime alimentare, più in generale stile di vita.

Ecco qualche consiglio pratico: per quanto riguarda il problema della perdita di peso, non dobbiamo tanto preoccuparci di togliere calorie, quanto di aumentare il nostro fabbisogno giornaliero con della sana e costante attività fisica, che non significa prepararsi alla maratona di New York, significa sfruttare le piccole occasioni che la vita quotidiana ci offre per aumentare la nostra attività, per esempio fare le scale, scendere dal bus due fermate prima o prenderlo due fermate dopo, fare delle passeggiate a piedi o in bicicletta durante il week-end, l’ideale sarebbe un’attività fisica continuativa di almeno 30 minuti.

Anche la distribuzione dei pasti è molto importante, di solito facciamo una colazione veloce e poco nutriente, a volte neppure la facciamo, un panino a pranzo e una bella cena sostanziosa, niente di più errato.

La colazione deve essere ricca, deve fornirci l’energia per affrontare la giornata dopo il digiuno notturno, il pranzo deve avere un contenuto equilibrato di carboidrati meglio se integrali, verdure e proteine per evitare picchi insulinici e rispettare il normale ciclo ormonale del nostro organismo,  la cena dovrebbe apportare una giusta quantità di proteine, essere nutriente ma leggera e soprattutto non dimentichiamoci di iniziare sempre il pasto con una porzione di  verdura.

Bastano piccoli cambiamenti nella nostra vita quotidiana, che vanno però mantenuti nel tempo, per mantenere il peso forma o recuperarlo dopo qualche stravizio. Queste semplici regole devono diventare le linee guida per la nostra alimentazione e la nostra attività fisica, i due principali strumenti che abbiamo a disposizione per prenderci cura della nostra salute, che deve essere per tutti una priorità.

In virtù della stretta correlazione tra infiammazione e sovrappeso/obesità, ricordiamo che la letteratura scientifica definisce da oltre 10 anni l’obesità malattia infiammatoria, per l’impostazione di un regime alimentare corretto e personalizzato sarebbe utile una valutazione delle intolleranze alimentari (allergie alimentari ritardate), il cui controllo potrebbe essere indicato sia per ottenere un buon calo ponderale , ma anche per tenere sotto controllo l’infiammazione responsabile di numerose patologie (vedi intolleranze alimentari e patologie), stato che se persistente influisce negativamente sia sul sistema immunitario, indebolendolo, sia  sul nostro metabolismo riducendone la capacità di risposta.

Per approfondire in modo continuativo il tema delle intolleranze alimentari abbiamo pensato di occuparci ogni mese di un’intolleranza diversa, a gennaio inizieremo prendendo in esame quella per il LATTE.

Ricordiamo l’importanza di valutare le intolleranze alimentari con un medico esperto, che possa impostare un regime finalizzato al recupero della tolleranza (dieta di rotazione), le diete auto-prescritte possono essere dannose, perché se non equilibrate non forniscono al nostro organismo i nutrienti necessari per la sua salute e il suo equilibrio, e non permettono di ottenere la desensibilizzazione da eventuali ipersensibilità .

Nel corso del Test DRIA da noi effettuato per l’individuazione di eventuali intolleranze alimentari vengono testati separatamente latte, burro e formaggio grana. Ai fini della terapia dietetica, però, è assolutamente indifferente che risulti una reattività solo verso una o l’altra di queste formulazioni, perché, in qualsiasi caso, la reazione indica una ipersensibilità alle proteine e ai grassi bovini. La dieta base riguarda non solo il latte ma anche tutti i suoi derivati. A questo proposito è importante tenere presente che in numerosissime preparazioni dell’industria  alimentare il latte è presente sia in quanto tale, sia sotto forma di siero di latte, lattosio o proteine del latte; una particolare attenzione va quindi posta alle etichette che recano le diciture “siero di latte”, “lattoalbumina”, “lattoglobulina”, “caseina”, “lattosio”, o “proteine del latte o vaccino”. L’esclusione riguarda inoltre il latte di qualsiasi specie animale. Nel latte animale di qualsiasi tipo infatti c’è una parte terminale della molecola della lattoalbumina che sembra in grado di determinare una reazione crociata nel giro di pochissimo tempo.

A fronte di un problema di intolleranza, piuttosto che sostituire il latte con prodotti di difficile reperibilità che possono dare un vantaggio solo transitorio, è preferibile la graduale reintroduzione del latte vaccino.

Sarebbe corretto non assumere nessun tipo di latte fresco o a lunga conservazione,  e anche il latte privo di lattosio (tipo HD), panna, yogurt, burro, qualsiasi tipo di formaggio sia fresco che stagionato e ogni tipo di latte comunque preparato. I prodotti di pasticceria e i dolci nonché alcuni tipi di pane, ma attenzione anche a salumi e insaccati come salame, mortadella, salsiccia, coppa, cotechino, zampone, wurstel. Particolare attenzione va riservata anche a prosciutto cotto e bresaola anche se in commercio ormai ne esistono molti tipi senza latte.

Il latte si trova in molti alimenti, ma le alternative non sono poi così complicate da trovare.

Per quanto riguarda la preparazione dei cibi è sufficiente sostituire il burro con olio di oliva extravergine, sicuramente più salutare.

Per la sostituzione del latte in commercio è possibile trovare latte di origine vegetale come latte di mandorle, di riso, di avena, di soia, di noci ottimi per la colazione del mattino e la preparazione di crepes, dolci; per la sostituzione dei suoi derivati, è possibile utilizzare prodotti come formaggi, budini e yogurt di soia.

Ricordiamo inoltre che da qualche mese presso il nostro studio oltre al Test DRIA è possibile effettuare anche il Food Intolerance Test

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Informazioni su Studio Medico Perrone & Associati (546 Articoli)

Con sede in Corso Sempione 8 a Milano, propone un approccio integrato tra la Medicina allopatica e naturale. Da oltre 20 anni si occupa di Alimentazione, Intolleranze Alimentari e Medicina Estetica.