Vitamina D fonte di salute e benessere

Negli ultimi tempi le ricerche sulla vitamina D si sono moltiplicate evidenziando la sua importanza nell'omeostasi del calcio e per il metabolismo delle ossa, ma sembra avere anche un ruolo protettivo nei confronti dei tumori

Vitamina D fonte di salute e benessere

La vitamina D viene sintetizzata dal nostro organismo per azione della luce solare.  Di solito l’esposizione al sole è normalmente sufficiente affinché vi sia una adeguata produzione interna di vitamina D, ma se la produzione endogena dovesse risultare insufficiente è possibile assumerla attraverso alcuni alimenti come latte, uova, formaggio, burro, olio di fegato di merluzzo, anche i cosiddetti pesci grassi come aringhe e salmone ne sono ricchi; questa vitamina svolge un’importante funzione poiché stimola l’assorbimento a livello intestinale del calcio e del fosforo, favorendo la mineralizzazione della matrice ossea.
Negli ultimi tempi le ricerche sulla vitamina D si sono moltiplicate evidenziando la sua importanza nell’omeostasi del calcio e per il metabolismo delle ossa, ma sembra avere anche un ruolo protettivo nei confronti dei tumori, in particolare di quelli intestinali, come rivela lo studio Association between pre-diagnostic circulating vitamin D concentration and risk of colorectal cancer in European populations, Jenab M, Bueno-de-Mesquita HB, Ferrari P, van Duijnhoven FJ, Norat T, Pischon T, Jansen EH, Slimani N, Byrnes G, Rinaldi S, Tjønneland A, Olsen A, Overvad K, Boutron-Ruault MC, Clavel-Chapelon F, Morois S, Kaaks R, Linseisen J, Boeing H, Bergmann MM, Tri; sono stati analizzati i livelli di vitamina D all’inizio dello studio con l’incidenza dei tumori colon retto in 500.000 partecipanti presi da 10 paesi europei. I partecipanti con elevate concentrazione di vitamine D avevano il 40% di probabilità in meno di sviluppare un tumore; per quanto riguarda l’assunzione attraverso l’alimentazione, la riduzione del rischio sembra associato più all’assunzione di calcio che di vitamina D.

Un altro studio dell’università di Warwick, High vitamin D levels ‘reduce older adults’ risk of heart disease, diabetesFebruary 2010, pubblicato sulla rivista Maturitas, ha evidenziato come alti livelli di vitamina D negli anziani riducono di metà  il rischio di ammalarsi di diabete  o di malattia cardiache, in particolare la probabilità diminuisce del 33%per le malattie cardiovascolari, del 55% per il diabete tipo II e del 50% per la sindrome metabolica.
Alcuni ricercatori della Washington University School of Medicne di ST. Louis hanno approfondito gli studi sui livelli di vitamina D e hanno scoperto che il minor rischio di sviluppare diabete o malattie cardiovascolari è dovuto alla sua capacità di inibire l’assorbimento del colesterolo da parte di quelle cellule presenti nel sangue chiamate macrofagi, che in presenza di una carenza di vitamina D assorbono più colesterolo senza riuscire a liberarsene.
È impossibile elencare tutti gli studi fatti sulla vitamina D, come abbiamo visto anche quelli sul rapporto tra vitamina D e settori lontani dal metabolismo del calcio sono molto numerosi.
Quello che è emerge è che una sua carenza aumenta il rischio di rachitismo nei bambini, di osteoporosi negli adulti, così come una maggior incidenza di tumori, infarto, diabete, ictus, Alzheimer e forme gravi di asma o di sclerosi multipla.Uno studio nello Utah ha coinvolto più di 27 mila ultracinquantenni che non avevano mai avuto patologie cardiache, ha dimostrato che una carenza di vitamina D raddoppia il rischio di scompenso cardiaco.Anche il rischio di ictus o di malattie coronariche è legato ai livelli di questa vitamina.Da quanto esposto sembra che la vitamina D sia una specie di elisir di lunga vita, ma dobbiamo capire se le sue proprietà sono legate solo alla sua presenza o la sua presenza e le sue proprietà sono indice di uno stile di vita più sano, di quest’ultimo punto dobbiamo tener conto anche se non può essere l’unica spiegazione delle sue numerose proprietà.
La vitamina D ha anche un’azione antinfiammatoria, e questa è una proprietà della vitamina stessa e non può essere legata solo allo stile di vita, per questo è in grado di migliorare i sintomi asmatici, dei malati di artrite reumatoide o del morbo di Crohn; sembra anche in grado di stimolare il sistema immunitario modulandone la risposta, questo effetto insieme all’effetto antinfiammatorio potrebbero spiegare la funzione protettiva nei confronti dall’Alzheimer e della sclerosi multipla.
Concludendo anche se i risultati di alcune ricerche potrebbero essere discordanti, e questo è dovuto alla mancanza di standardizzazione dei dosaggi utilizzati, sta di fatto che in coloro che assumevano  più vitamina D si registravano meno decessi, indipendentemente dalla causa, quindi pillola per tutti? 
Forse così sarebbe esagerato, agli anziani potrebbe servire, sempre sotto controllo medico, i più giovani invece dovrebbero passare meno ore davanti alla tv o al pc e più ore all’aria aperta.

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