Vitamine: fanno bene o fanno male?

Uno studio apparso su JAMA (Journal of American Medical Association) mostra che Beta carotene, Vitamina A e Vitamina E, somministrati da soli o in combinazione con altri antiossidanti, hanno significativamente aumentato la mortalità.

Uno studio apparso su JAMA (Journal of American Medical Association) evidenzia come Beta carotene, Vitamina A e Vitamina E, somministrati da soli o in combinazione con altri antiossidanti, hanno significativamente aumentato la mortalità. Non c’è invece evidenza che la vitamina C aumenti la longevità e nemmeno che cha abbia un effetto negativo sulla durata della vita. Il selenio, infine, tende a ridurre la mortalità ma sono necessari altri studi per affermarlo con certezza». Inoltre un eccesso di vitamina A assunta con integratori e diete speciali aumenta il rischio di fratture ossee per traumi anche modesti nelle donne in menopausa.
La vitamina A, abbondante in alcuni cibi (pesce, fegato, reni e diversi prodotti caseari) presiede al buon funzionamento del meccanismo della visione e ne previene molti disturbi. Utile per combattere molti tipi di infezione in particolare dell’apparato respiratorio. Mantiene la pelle e le mucose sane. Utile nella prevenzione delle malattie cardiocircolatorie. Favorisce il buon funzionamento del sistema immunitario. In più è un antiossidante, e rallenta l’invecchiamento delle cellule dovuto ai radicali liberi. Ecco perché viene spesso aggiunta ai prodotti alimentari, per esempio al latte o ai cereali per la prima colazione, e agli integratori vitaminici consumati a manciate soprattutto oltreoceano.
Ora il precedente studio sembra smentire le proprietà benefiche di questa importantissima vitamina, in realtà non va letto in modo così categorico, le vitamine sono dei componenti fondamentali per il mantenimento in buona saluta dl nostro organismo, una loro carenza può compromettere gravemente la nostra salute così come un loro eccesso può avere effetti negativi.
Le vitamine sono sostanze potenti, con effetti che possono trasformarsi da benefici in danni anche con piccole variazioni nelle dosi. La fonte ottimale ed equilibrata di retinolo resta sempre una sana e corretta alimentazione, e non i cibi rinforzati o gli integratori, che possono essere come minimo inutili ma talora persino nocivi, se non necessari.

E’ possibile fare una classificazione degli antiossidanti secondo la loro localizzazione:

  1. Di Membrana (vitamina A, Beta-carotene, vitamine E)
  2. Interni alla cellula (Coenzima Q10, Squalene)
  3. Circolanti (vitamina C, Flavonoidi)
  4. Di Sistema (Selenio, Zinco, L-cisteina).

È chiaro che la loro assunzione avrà effetti diversi in base al loro distretto di azione.

Concludendo il problema non è l’assunzione delle vitamine tramite l’alimentazione, è l’assunzione dei nutrienti prodotti in laboratorio le cui caratteristiche pur simili ai nutrienti naturali non possono sostituirli, alcune volte le integrazioni possono essere necessarie, ma devono essere sempre valutate da un medico, l’automedicazione a volte può fare danni, è sbagliato pensare che visto che le vitamine fanno bene più ne prendo meglio è, in realtà il nostro organismo ha un delicato equilibrio e anche un eccesso di sostanze in linea di principio utili può provocare danni.

 

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